PRIVATE KILL

In questo blog: tutto sui Private Kill
PrivateRob
Maschio | 24 anni
Guarda profilo
PrivateRob

Intervista ai Private Kill

IntervistaTI Virgin

PlayList

Clicca su una canzone per ascoltarla

Archivio

postato il 26/01/2009 13:12 da PrivateRob
Biografia

Nati ufficialmente l'11 settembre del 2008, i Private Kill cercano di costruire una nuova sonorità, basandosi su influenze eterogenee dei singoli componenti, cercando di divenire l'anello di congiunzione tra la nuova onda del rock americano di gruppi come Alter Bridge, Breaking Benjamin e 3 Days Grace e il nu-metal dei Linkin Park o Rage Against The Machine. Dopo due mesi di presentazione della band e del "numero Zero" No Fear, la neonata band è pronta per presentare al pubblico il loro progetto.


Fai il nome di almeno tre artisti/band che hanno influenzato maggiormente la tua/vostra musica?

Alter Bridge, Breaking Benjamin, Linkin Park


Quali sono le difficoltà maggiori per una band?

Le difficoltà maggiori sono riuscire ad arrivare con il proprio messaggio, arrivare a molte orecchie ed essere capiti, lasciare il segno, provocare emozioni nell'ascoltatore, interessare quindi all'ascolto e creare curiosità. Noi lavoriamo per produrre uno spettacolo originale (per quanto possibile) che incuriosisca ma che allo stesso tempo provochi una reazione interna, che colpisca il personale. Cerchiamo di trascinare lo spettatore in ciò che suoniamo e nei testi proposti.


Quali strumenti utilizzate?

Una voce, due chitarre, un basso, synth e programmazioni, una batteria.


Cosa dire al pubblico per invogliare l'acquisto e l'ascolto del vostro ultimo lavoro?

No Fear un lavoro "completo". Il prodotto può accontentare un largo range di ascoltatori: dal metallaro puro a quello che ama sonorità più morbide provenienti dal rock più classico o a chi cerca sonorità alternative...


Di cosa parlano i vostri testi e come nascono?

Ogni testo è legato fortemente alla sensazione che la musica che lo accompagna regala all'ascoltatore. Una sensazione che spesso è un'esperienza vissuta in prima persona nella quale chi ascolta può immedesimarsi. Nella fattispecie, ogni testo nasce a seguito di un "brainstorming" in sala prove. Mentre prepariamo la struttura ci dedichiamo in pochi minuti a "versare su carta" tutte le sensazioni che quel riff può darci.


Che idea vi siete fatti finora della scena metal italiana e soprattutto di quella nel sud?

La nostra personale idea è quella di una scena nazionale satura, che scarseggia di originalità e, a volta, di mordente. Quella del sud, poi, nemmeno a parlarne. Sembra che nessuno abbia coraggio di sperimentare in qualcosa di nuovo per paura di non vendere biglietti nei live, e anche parte della "colpa" va alla mancanza di spazi per proporre-produrre quel tipo di musica. Il problema è anche un discorso di cultura musicale, il discorso è molto ampio e le soluzioni sono poche. Vorremmo sbagliarci, ma al momento è quello che riusciamo a vedere...